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IL balcone sul roseto

                                    a mia madre

Tornerà dai paesi dell’oblio

un volto corroso dal tempo,

una voce soave

parlerà di cose perdute.

Nel cuore desolato

fioriranno ancora per noi

la pergola di glicine, il roseto

della remota infanzia.

L’aroma appassito delle giunchiglie

a poco a poco lo riscopriremo

e sarà spada che ferisce

memoria che scava,

sarà l’amico morto

che smarrimmo per sempre

ad un crocicchio.

 

 

 

 

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