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In Lessinia tra malghe, contrade e "memorie"

Piero Piazzola, Bepi Falezza

a cura di Anna Solati

 

fotografie di A. Scolari

SAN MARTINO B.A.

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Colonnetta delle Scalette

 

 

La colonnetta piantata lungo il muro a secco che separa le Montagne Porto di Sopra a mattina e Montagna Lobbia a sera, e, nello stesso tempo, divide le due province di Vicenza a mattina e di Verona a sera è a quota m 1540, a metà strada tra monte Formica e cima Scalette (m 1613) che sono i due punti più alti della linea di confine.

 

Le colonnette, come si sa, venivano scolpite e collocate in modo particolare lungo le strade principali, quale segnaletica di quei tempi. Questa infatti è posizionata lungo la famosa Via Vicentina, che poi va a raggiungere Cima Lobbia e prosegue per Campobrun fino ad Ala di Trento. In territorio di Campofontana e lungo la Via Vicentina ve n’erano quattro: una al Passo Gioiche (rubata), una alla Casarola (una deposizione molto singolare), una al bivio che va in contrada Pagani e questa delle Scalette. Il suo nome, come dice la gente, sarebbe derivato dal fatto che in quel punto la Via Vicentina doveva compiere alcuni salti, dei gradoni nella roccia, per portarsi ad imboccare il sentiero per Montagna Laghetto e  Montagna Fraselle. 

 

Non sappiamo quando sia stata scolpita, ma di norma questo soggetto risale alla fine del Seicento o ai primi del Settecento. Poi questo modello di scultura termina per far posto ai capitelli. Non è neanche possibile stabilire quale “madonnaro” l’abbia scolpita. Infatti essa si discosta dalla tipologia classica perché l’edicola, cioè la parte superiore, che noi chiamiamo “capitello” e che di solito è piuttosto regolare, in quest’opera assume più la forma di un pentagono.

 

Un’ultima osservazione: chi potrà andare a vederla di persona si accorgerà che il marmo con cui è stata fatta è lustro, lucido come fosse stato lisciato appositamente, soprattutto nella facciata anteriore, quella dove sono scolpite le due figure della Madonna e del Bambino. Perché? Perché trovandosi essa in posizione ideale per le vacche al pascolo quando sono tormentate da animaletti parassiti, vi si appoggiano contro e si….”grattano”.