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 Villa Pellegrini. Foto A. Scolari  1/11/2004.

 

Scheda storica - Arch. Sergio Spiazzi

La corte si trova lungo la strada di Campalto prima del ponte sul fiume Antanello ai limiti del terrazzamento dell’Acquagrossa. Il complesso degli edifici, protetto in parte da un alto muro, ed il fondo, che nel XIX secolo è stimato attorno ai 115 campi, appartengono alla famiglia Pellegrini da diversi secoli.

 

Il complesso padronale si sviluppa in linea est-ovest, ed è disposto con i prospetti principali verso sud, con davanti la corte che confina con il corso d’acqua che scorre più in basso. L’entrata, da cui si accede attraverso il ponte sul fossato, si trova ad est, ed è evidenziata da un imponente cancello con pilastri a bugnato e statue in pietra tufacea.

 

Per prima s’incontra l’abitazione contadina, costruita a ridosso del fossato di scolo della Rosella, che scorre parallelo alla strada comunale, poi il grande fienile, con portico e stalla, con i portoni ad arco che si trovano in linea con l’entrata principale, ed infine altra casa contadina ed il palazzo padronale, che un tempo a fianco accoglieva il giardino del complesso.

 

La famiglia dei Pellegrini, originaria della Germania, si trasferisce a Verona nel XII secolo, dove ricopre diverse cariche importanti sotto il dominio scaligero. Tommaso diventa Podestà e Vicario Generale di Vicenza nel 1327, sotto il dominio di Cangrande della Scala, mentre un altro Tommaso è insignito, da Cansignorio, suo tesoriere e Giudice del Fisco. Nel 1405, sotto il dominio veneziano, la famiglia Pellegrini ottiene l’unione al Nobile Consiglio e numerosi incarichi di governo ed i membri sono fregiati del titolo di conti e marchesi.

 

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