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Casal Brusco. 30/05/2004 - Foto A. Scolari

 

Scheda storica - Arch. Sergio Spiazzi

Proprietà degli eredi delle sorelle Zanetti, l’edificio viene segnalato dallo Stegagno nel 1928 come “Casal Brusco” che lo descrive come “una costruzione cinquecentesca con le caratteristiche inferriate a pancia e una ariosa loggetta nella parte posteriore atta a raccogliere gli ultimi raggi del sole”.

 

La loggetta, al primo piano, come le arcature al piano terra, sono state tamponate diversi decenni fa (probabilmente quando l’edificio ha perso quella funzione padronale ed è scaduto a casa contadina, come d’altronde diverse caseggiati del sanmartinese), ma la si intuisce tra le otto colonne tuscaniche binate e la trabeazione soprastante, che doveva donare all’edificio quell’aspetto gioviale di casa di villeggiatura.

 

 E’ uno dei pochi palazzi, giunti fino a noi quasi integri, come la corte Campeto, la Presa, il Drago e altri edifici che si sono conservati casualmente al di fuori delle trasformazioni urbanistiche del paese.

 

Nel catasto austriaco del 1848 il complesso padronale è di proprietà di Brusco Giovanni q.m. Giovanni Battista, sempre come casa di villeggiatura, ma con un fondo ben più vasto posto nell'area dell’attuale zona artigianale delle Fosse. Nel 1877, Giovanni muore e lascia la proprietà alla moglie Anna Falezza, che vende nello stesso anno la possessione a Pozzo Michele q.m Bartolomeo e figli. La figlia Carlotta sposa Luigi Dal Merlo ed eredita nel 1886 dal padre la corte ed il palazzo. Luigi Dal Merlo ricopre la carica pubblica di sindaco di S.Martino dal 1902 al 1906.

 

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